6 (0.6) Transizione a modello 2023

(0.6.1) impatti attuazione
***in elaborazione

(0.6.2) Criticità previste e piano multilineare di ottimizzazione
***in elaborazione

(0.6.3) definizione degli scenari futuri

Il sistema sociosanitario regionale deve essere flessibile e resiliente, proprio perchè la dinamicità dello scenario è elevata, così come evidenziano le tendenze delle diverse patologie (numero di comorbilità, diffusione geografica, relazioni fra le diverse malattie sociali e sanitarie, caratteristiche delle stesse patologie, livello di intensità e diversificazione dell’assistenza territoriale/ospedaliera/domiciliare).

Tutti gli scenari devono essere basati sulle serie storiche di dati relativi al bisogno sanitario (espresso ed inespresso), ed alle capacità predittive raggiunte dai sistemi di deep learning ed intelligenza artificiale.

Ma non è sufficiente. Serve anche una metodologia che permetta di studiare il cambiamento in atto o previsto, e poi di modificare le organizzazioni (e la cultura) verso le sfide che ci aspettano nel prossimo futuro.

La metodologia manageriale del Design Thinking (sviluppata a Stanford e poi diffusasi rapidamente in USA, Canada e in gran parte d’Europa), aumenta drammaticamente la capacità delle organizzazioni (aziende profit, no profit, pubbliche amministrazioni ecc.) di prendere decisioni efficaci e redditizie, creando condivisione e “benessere” per tutti i suoi stakeholder, interni ed esterni.

Lo fa insegnando ai team aziendali a sviluppare il pensiero creativo, sul modello di quello del designer ed a utilizzare un approccio alla soluzione dei problemi ispirato al metodo scientifico utilizzato nella ricerca.

Il mix ben dosato di queste tecniche, che costituiscono l’insieme delle metodologie del D.T., produce squadre molto coese e determinate, in grado di creare una sorta di “realtà aumentata” dove la visione dei problemi si sposa con l’emergere immediato di potenziali soluzioni innovative, le cui ricadute positive e/o negative appaiono immediatamente più chiare.

Questa metodologia è utile per pianificare la strategia delle singole asl a lungo termine, in stretta relazione con le macrotendenze socioeconomiche e i dati epidemiologici sull’andamento e sulla diffusione delle diverse patologie.

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