4 (0.4) Interventi urgenti su modello attuale 2017/2018

E’ sotto gli occhi di tutti che il modello attuale del SSR e’ insostenibile, e le numerose criticita’ evidenziano i suoi limiti strutturali ed organizzativi.
La sanita’ attuale e’ erroneamente fondata su una rete passiva di cura della malattia, che resta in attesa dell’insorgenza della patologia.

Dal XVIII Rapporto PIT Salute, 2015, di Cittadinanzattiva risulta un aumento dei costi a carico dei cittadini, un aumento delle difficolta’ nell’accesso alle prestazioni, una malpractice costante, un aumento della mancanza dei servizi di assistenza territoriale, un costo eccessivo dei farmaci.


CARATTERISTICHE del modello attuale 2013-2018:

– Modello ospedalocentrico novecentesco basato sulla malattia
– Il SSR attende passimamente l’insorgenza conclamata della malattia o la cronicita’
– Paziente=“malato da curare”, piu’ il paziente e’ malato e piu’ e’ un guadagno per il sistema sanitario (sia pubblico che privato)
– Dispersione e sovrapposizione funzioni
– Mancanza assoluta di condivisione dei dati sanitari
– Diagnosi e processi terapeutici minimamente coordinati
– Servizi disaggregati e scarsa comunicazione fra risorse SSR
– Intasamento PS e disinvestimento da strutture socioterritoriali
– Privati come unica soluzione ai disservizi del pubblico
– Il cittadino rinuncia a curarsi o si indebita con banche e assicurazioni sanitarie private

EFFETTI:
1) Bassa qualita’ della presa in carico dei pazienti
2) Sprechi, inefficienze ed altissimi costi di gestione
3) Mancanza di controlli sull’ efficacia delle cure
4) Rinuncia alle cure e alti costi da sostenere per i cittadini
5) speculazione sulla malattia
(piu’ mi ammalo e piu’ ci guadagnano)

MODELLO INSOSTENIBILE:
– Affollamento (costante) dei Pronto Soccorso
-Tempi di attesa infiniti per fare un esame nel pubblico, tempi rapidissimi nel privato

APPLICARE E RAFFORZARE LE NORME ESISTENTI, RIATTIVARE IL SISTEMA DEI CONTROLLI
Per troppi anni la Regione Lazio non ha fatto rispettare leggi e regolamenti già esistenti, cosi’ come non sono mai stati applicati i sistemi di controllo e monitoraggio previsti dalla normativa attuale. Tanti si sono avvantaggiati da questo sistema clientelare di diffusa illegalità, che ha portato ad una concorrenza sleale fra pubblico e privato, e fra gli stessi ospedali pubblici.

(0.4.1) Mappatura criticità
Privatizzazione
Mobilità passiva e rinuncia alle cure
Ingerenze politiche e sindacali nella sanità, nomine e promozioni dirigenti e personale
Mancanza sistemi di monitoraggio e controllo sprechi ed inefficienze
Conflitto di interessi farmaceutica/professionisti sanitari

In particolare, si nota nel SSR laziale, la mancanza totale di definizione dei confini tra potere politico e organi gestionali. Questa relazione stretta non solo non ha mai ridotto il peso della politica nella sanità, ma nella realtà quotidiana delle singole asl si è trasformata in una vera e propria ingerenza, che tramite una estesa rete di influenze dirette ed indirette, ha potuto corrompere profondamente i meccanismi di nomina, valutazione, revoca e conferma dei dirigenti.
A discapito della qualità e dell’efficacia dei servizi sanitari e sociosanitari.

***in elaborazione

05.01.00 Revisione criteri nomina DG Obiettivo: evitare favoritismi e nomine politiche PDL n.137 presentata il 20/02/2014

“DISPOSIZIONI DI RIFORMA DELLE PROCEDURE DI SELEZIONE DEI DIRETTORI GENERALI DELLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E DELLE AZIENDE OSPEDALIERE “

05.02.00 Criteri di valutazione oggettivi per figure dirigenziali Obiettivo: rispondere ai risultatiIntrodurre un sistema di valutazione dei risultati di dirigenti regionali e di strutture, con piano di rientro e procedure di sospensione/sostituzione in caso di episodi di malagestione e malasanita’ Mozione n.220 presentata il 09/07/14

ISTITUZIONE MODELLO DI “PERFORMANCE MANAGEMENT” MEDIANTE CRUSCOTTO DIREZIONALE MULTIDIMENSIONALE

05.03.00 trasparenza nelle promozioni e negli spostamenti di risorse per merito e non per vantaggio  *in elaborazione*
05.04.00 criteri di selezione dei responsabili anticorruzione e trasparenza, revisione funzioni UOC singole asl per vero potere ispettivo   *in elaborazione*
05.05.00 programma di risk management per la gestione sistematica dei rischi da eventi avversi, sanitari e di legalita’   *in elaborazione*
05.06.00 assetto aziendale basato unicamente sull’analisi dei risultati   *in elaborazione*

 

Riferimento di valutazione:

mozione presentata nel febbraio 2016 dal titolo “Gravi ingerenze politiche nella gestione della ASL di Frosinone. Irregolarita’ e abusi nelle nomine dirigenziali”
e numerose altre segnalazioni in merito a nomine, posizioni organizzative, premialita’, promozioni.
+ Mozione IFO, Grassi.

(0.4.2) Interventi urgenti di ottimizzazione

(0.4.3) Verifica leggi, dca e principali normative inattuate

 

Avvio di commissioni di inchiesta

Appare evidente, soprattutto in condizione di commissariamento, che la VII Commissione consiliare permanente (Politiche sociali e salute) non sia in grado e ne’ abbia mai attuato alcuna azione per  raccogliere dati, analizzarli e coordinare una strategia di azione sul deficit sanitario e sui casi di malasanita’.
Per il M5S invece la valutazione oggettiva dei risultati raggiunti dalla Regione Lazio e’ la base per poter intervenire in modo efficace sulle politiche sanitarie future.

Per potenziare la commissione stessa, ma soprattutto per fornire al Consiglio Regionale del Lazio strumenti piu’ efficaci e funzionali, si rendono necessarie (nell’attuale X legislatura) alcune commissioni speciali di inchiesta, come previsto dallo statuto regionale.

Proposte di legge presentate per l’istituzione di commissioni di inchiesta in ambito sanitario:

  • 181 03/07/2014 ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE SPECIALE SULLE CAUSE DEL DISAVANZO SANITARIO DELLA REGIONE LAZIO E SUL DEPOTENZIAMENTO DELLE STRUTTURE OSPEDALIERE DURANTE IL PERIODO DI COMMISSARIAMENTO
    115 17/12/2013 ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE SPECIALE SUGLI ERRORI IN CAMPO SANITARIO E SULLE CAUSE DI INEFFICIENZA DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

ANALISI DELL’ATTUALE DEBITO SANITARIO

    • cause del disavanzo: analisi delle politiche sanitarie dal 2000 al 2017
    • deficit attuale (lato finanziario, lato qualitativo e quantitativo dei servizi, lato tecnico-manageriale) e verifica dei piani operativi
    • contenzioso amministrativo
    • analisi degli interventi legati al piano di rientro
    • tassazione regionale e impatto sui cittadini e sulle prestazioni erogate
    • recupero delle risorse, cartolarizzazioni e piani di sviluppo ed investimento sulle strutture pubbliche
    • evoluzioni della spesa verso gli enti privati convenzionati. Inoltre sono state richieste circa 12 commissioni di indagine specifiche per casi gravi evidenziati durante la X legislatura, ad oggi dopo circa 4 anni non ancora autorizzate dal Presidente del Consiglio Leodori (PD).

 

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